Canada: nato il primo bambino da ovulo congelato

Il McGill University Health Center (MUHC) di Montreal annuncia la prima nascita in Canada di un maschietto sano

Il McGill University Health Center (MUHC) di Montreal annuncia la prima nascita in Canada di un maschietto sano, del peso di 3.75 kg, nato a Montreal il 29 aprile da un ovulo (oocita) congelato. La madre ventiseienne, paziente del centro di fecondazione assistita dell'università, non era riuscita a concepire per più di due anni. Inizialmente incline a sottoporsi a stimolazione ovarica e inseminazione intrauterina (IUI) alle quali aveva dovuto rinunciare perché le sue ovaie producevano troppi follicoli e questo aumentava il rischio di gravidanza multipla, la donna si è sottoposta a una procedura diversa: gli ovuli prelevati dalle sue ovaie sono stati congelati in azoto liquido a -196ºC e dopo due mesi sono stati fecondati con lo sperma del marito con fertilizzazione in vitro (IVF) e microiniezione (ICSI, IntraCytoplasmic Sperm Injection), e gli embrioni risultanti sono stati impiantati nell'utero. Dopo una gravidanza portata a termine senza problemi e un parto privo di complicazioni, a fine aprile è nato un bambino sano e dal peso assolutamente normale. Il McGill Reproductive Center del MUHC è pioniere in una rivoluzionaria tecnica di congelamento in grado di aumentare sensibilmente la probabilità di sopravvivenza degli ovuli. Poiché gli ovuli umani sono fragilissimi e contengono molta acqua, i metodi correnti di congelamento hanno tassi di successo relativamente bassi per la formazione di cristalli di ghiaccio che danneggiano le cellule e rendono gli ovuli inutilizzabili. Il problema è stato ora risolto grazie a un innovativo sistema di congelamento rapido chiamato "vetrificazione", sviluppato proprio da questo centro di ricerche. Ogni ovulo estratto dalle ovaie della paziente viene inserito in un contenitore protettivo inventato dal centro, chiamato "Cryoleaf", e successivamente posto in una speciale soluzione vetrificante. Gli ovuli vengono sottoposti a congelamento super-rapido a una velocità di più di 20.000ºC/secondo, prevenendo così la formazione di cristalli di ghiaccio e aumentando le probabilità di sopravvivenza dell'ovulo di circa il 90%. Gli ovuli congelati possono poi venire conservati nel Cryoleaf fino a quando sono pronti per la fertilizzazione. A oggi, 15 pazienti del centro sottoposte a trasferimento di embrione prodotto da ovuli vetrificati hanno ottenuto 7 gravidanze, compresa la nascita di questo bambino. Il congelamento degli ovuli è utile per molti motivi: il procedimento consente alle giovani donne con diagnosi di cancro di preservare la propria fertilità prima di sottoporsi a chemioterapia e radioterapia, trattamenti che possono provocare infertilità e menopausa precoce; permette di conservare ovuli potenzialmente fertili a donne che desiderano rinviare la maternità ma che sono consapevoli che a 30 anni la fertilità naturale inizia a declinare e aumenta invece il rischio di aborto spontaneo, insieme a quello di anomalie cromosomiche del feto come la sindrome di Down.


Fonte: McGill University
 

 

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pagina aggiornata al 16/01/2008