Un nuovo farmaco previene l’eiaculazione precoce

si tratta della dapoxetina, un farmaco che sarebbe capace di moltiplicare per tre o per quattro la durata del rapporto

Un nuovo farmaco previene l'eiaculazione precoce
La novità è stata presentata dalla American Urological Association durante il congresso di S. Antonio, California: si tratta della dapoxetina, un farmaco che sarebbe capace di moltiplicare per tre o per quattro la durata del rapporto prima del raggiungimento dell'orgasmo. La FDA, Food and Drug Administration, sta valutando la richiesta di commercializzazione della depoxetina, la molecola sviluppata da una società affiliata a Johnson&Johnson, e dovrebbe autorizzarne l'introduzione sul mercato americano entro il 2005. Sotto il profilo chimico, la dapoxetina è simile agli antidepressivi SSRI (Selective Serotonin Reuptake Inhibitors o inibitori selettivi del riassorbimento della serotonina), una classe di farmaci già nota per il suo impatto sull'eiaculazione. I trials sono stati condotti su un campione di 2.614 uomini di età compresa tra 18 e 77 anni, con eiaculazione precoce (durata media della penetrazione prima dell'orgasmo: 55 secondi) e con una relazione monogamica stabile per più di 6 mesi. Tutti i partecipanti al trial hanno ricevuto dosi da 30 o 60 mg di dapoxetina o un placebo per un periodo di 12 settimane. L'eiaculazione precoce è molto più diffusa della disfunzione erettile, e si stima che gli individui affetti riescano ad avere rapporti con penetrazione che durano in media solo 1.8 minuti prima dell'eiaculazione, contro i 7.3 minuti dei soggetti non affetti dal disturbo. Secondo l'AUA, il 27-34% degli uomini americani soffrirebbe di eiaculazione precoce, contro il 10-12% con disfunzione erettile (impotenza): sono queste le cifre che pongono l'eiaculazione precoce al primo posto tra le disfunzioni sessuali maschili più diffuse. Inoltre, a differenza dalla disfunzione erettile, l'eiaculazione precoce copre tutto lo spettro delle età, e questo significa che i pazienti, giovani e meno giovani, potrebbero diventare potenziali clienti a vita. La prescrizione degli antidepressivi per il trattamento dell'eiaculazione precoce non è nuovo, e in tempi recenti i ricercatori hanno scoperto che il disturbo può in alcuni casi essere il sintomo di altre malattie come l'epilessia o un'infezione della prostata. La dapoxetina agisce in modo molto simile agli antidepressivi che aumentano la disponibilità della serotonina nel cervello, ma a differenza da questi, viene assunta solo 1-3 ore prima del presunto rapporto sessuale (il che rende la dapoxetina un farmaco "on-demand") ed è disponibile all'organismo in tempi brevissimi. Inoltre, la dapoxetina sembra avere pochissimi effetti collaterali, e diversamente dagli antidepressivi non inibisce il desiderio sessuale né induce idee suicidarie. A chi preannuncia il rischio di potenziale abuso di dapoxetina come sta avvenendo con i farmaci come il Viagra, l'AUA precisa che nei soggetti non affetti da eiaculazione precoce la dapoxetina potrebbe inibire completamente l'orgasmo o allungarne moltissimo i tempi, rendendo difficile (se non impossibile) l'eiaculazione.


Fonte: American Urological Association
 

 

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pagina aggiornata al 16/01/2008