Di madre in figlio: il trauma delle Twin Towers

Le donne incinte presenti a New York al crollo delle torri dell'11 settembre 2001 hanno trasmesso ai nascituri...

Le donne incinte presenti a New York al crollo delle torri dell'11 settembre 2001 hanno trasmesso ai nascituri gli indicatori del Disturbo Post-Traumatico da Stress (PTSD, Post Traumatic Stress Disorder). Questa scoperta rinforza l'evidenza dei fattori di rischio in-utero o perinatali del futuro sviluppo di disturbi mentali o fisici nell'adulto. Lo studio è pubblicato nel Journal of Clinical Endocrinology & Metabolism, una delle quattro pubblicazioni della Endocrine Society americana. Ricerche precedenti avevano condotto a ritenere che i livelli ridotti di cortisolo osservati nei figli dei sopravvissuti dell'Olocausto potessero essere attribuiti primariamente a fattori ambientali, per esempio lo stress rappresentato dalla coabitazione con un genitore depresso o ansioso o l'esperienza di una traumatizzazione vicaria basata sull'ascolto di storie di come i genitori avevano sofferto, piuttosto che a tratti biologici "trasmessi". Nello studio ora pubblicato risulta invece evidente che i livelli ridotti dell'ormone dello stress misurati nei bambini sono la prova di un ruolo maggiore svolto dalle precoci interazioni ambientali, genetiche o genetico-ambientali rispetto a quanto ritenuto in precedenza. Gli scienziati della Mount Sinai School of Medicine e della università di Edimburgo hanno studiato la relazione esistente tra i sintomi della sindrome materna da disturbo da stress post-traumatico e i livelli salivari di cortisolo in 38 donne e nei loro figli. Le madri che hanno sviluppato sintomi di PTSD in risposta al crollo delle torri mostravano livelli di cortisolo più bassi rispetto alle donne che non avevano sviluppato la condizione. Dopo circa un anno dalla nascita, i bambini delle madri con PTSD mostravano livelli di cortisolo notevolmente più ridotti rispetto a bambini nati da madri che avevano sviluppato solo sintomi minimi di PTSD. La diminuzione dei livelli di cortisolo nei bambini era simile alla risposta ormonale materna alla PTSD, e poiché tali livelli erano più evidenti in bambini nati da madri esposte al crollo delle torri durante il III trimestre di gravidanza, i dati implicano la possibilità che gli effetti in-utero contribuiscano a un fattore di rischio biologico putativo di PTSD. "Le nuove scoperte suggeriscono che i meccanismi di trasmissione transgenerazionale degli effetti biologici di un trauma possono essere correlati all'attaccamento molto precoce genitore-bambino", suggerisce il dr. Yehuda, direttore dello studio", "e possibilmente anche gli effetti in utero correlati alla programmazione del cortisolo".


Fonte: Endocrine Society
 

 

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pagina aggiornata al 16/01/2008