Nuove frontiere della medicina (e dell'etica)

Le malattie rare riguardano purtroppo molti bambini, e per le patologie per le quali non esiste trattamento...

Le malattie rare riguardano purtroppo molti bambini, e per le patologie per le quali non esiste trattamento la speranza può oggi venire, in alcuni casi, dal trapianto di cellule capaci di sopperire alla funzione deficitaria (produzione di globuli rossi o di elementi del sistema immunitario…). Il problema diventa allora quello di trovare un donatore compatibile. Per questo, in Inghilterra (e in Spagna) si apre una nuova possibilità, legata all'autorizzazione al concepimento dei cosiddetti "bambini- farmaco", che riguarda i genitori di bambini affetti. L'obiettivo è di far nascere un bambino dal quale prelevare le cellule staminali ombelicali o del midollo osseo per curare un fratellino o una sorellina. La tecnica non è semplice, e prevede il passaggio obbligatorio attraverso la fecondazione in vitro per selezionare gli embrioni compatibili con l'altro figlio ed evitare così i rischi di rigetto. Naturalmente, concepire un bambino con l'obiettivo primario di curarne un altro pone moltissime questioni etiche, tanto più che le possibilità effettive di trattare il bambino malato sono scarse, anche con un donatore compatibile.


Fonte: Comunicato dell’Alta Corte di Giustizia britannica
 

 

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pagina aggiornata al 16/01/2008