Placenta ritenuta: uno studio salvavita

Nuovo trattamento per la placenta ritenuta

L'Università di Liverpool e il Liverpool Women's Hospital inaugurano uno studio per verificare un nuovo trattamento per la placenta ritenuta, una condizione nella quale la placenta non viene espulsa naturalmente dopo il parto. Se si dimostrerà efficace, il trattamento potrà evitare alle donne lo stress di un'operazione chirurgica immediatamente successiva al parto. Lo studio è randomizzato, cioè le pazienti sottoposte al trattamento saranno scelte "a caso". Il trattamento consiste nell'iniezione di ossitocina attraverso il cordone ombelicale direttamente nella placenta. Le pazienti della ricerca riceveranno il componente attivo (l'ossitocina) oppure un placebo (acqua sterilizzata); le due iniezioni avranno un aspetto identico e né i medici, né le pazienti conosceranno il contenuto della siringa fino a quando lo studio sarà stato completato. Come si vede la tecnica è molto semplice, e poiché l'ossitocina viene iniettata al termine del parto e dopo il taglio del cordone ombelicale, non avrà alcun effetto sul neonato. Alle partorienti dell'ospedale di Liverpool con placenta ritenuta per più di 30 minuti dopo il parto verrà chiesto se vogliono partecipare allo studio, e in caso di risposta negativa riceveranno la terapia corrente, che consiste nella rimozione manuale della placenta. Lo studio, che si estenderà per 3 anni, ed è finanziato dall'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), è di importanza capitale non solo per il mondo occidentale, ma soprattutto per le regioni meno avanzate del mondo, ove le strutture sanitarie non sempre sono adeguate ad affrontare correttamente emergenze come la placenta ritenuta.


Fonte: Università di Liverpool
 

 

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pagina aggiornata al 16/01/2008